mercoledì 28 settembre 2011

Storia della bandiera italiana

Storia della bandiera italiana


Ogni bandiera ha una propria storia, un significato e, a volte, tante modifiche alle spalle, che rispecchiano la storia dello Stato che essa rappresenta.

La nostra Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, stabilisce all'art. 12: "La bandiera della Repubblica è il Tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni".
E questa è quella che conosciamo oggi. Ma nel passato non è stata sempre così, perchè allora non esisteva ancora l'Italia di oggi.

Il tricolore italiano comparve per la prima volta il 14 novembre 1795 in una manifestazione di studenti a Bologna.
Fu il 7 gennaio 1797 che appare come bandiera ufficiale della Repubblica Cispadana, con i colori disposti in tre strisce orizzontali: il rosso in alto, il bianco in mezzo, il verde in basso e con al centro il simbolo dell'unione delle quattro popolazioni di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia.

Da allora, le diverse vicissitudini dell'Italia portarono a molte modifiche del vessillo secondo diverse forme e con diverse decorazioni, pur conservando, comunque, i tre colori originari.

Il 2 giugno 1946, con l’avvento della repubblica, nasce il Tricolore, definitivo vessillo della Repubblica Italiana.

Il significato dei tre colori
Non tutti conoscono la storia della nostra Bandiera, e neppure il significato dei tre colori che la compongono. Secondo un'antica poesiola scritta nei "sussidiari" delle scuole elementari di un tempo, nel vessillo dell'Italia ci sarebbe il verde per ricordare i nostri prati, il bianco per le nostre nevi perenni, ed il rosso in omaggio ai soldati che sono morti in tante travagliate guerre.
I primi a ideare la bandiera tricolore furono due patrioti e studenti dell'Università di Bologna, Luigi Zamboni, natio del capoluogo emiliano, e Giovanni Battista De Rolandis, originario di Castell'Alfero (Asti), che nell'autunno del 1794 unirono il bianco e il rosso delle rispettive città (colori già radicati da tempo nei vari Stati Italiani e quindi rappresentanti la storia di tutta l'Italia) al verde, colore della speranza in un'Italia unita e prospera.

Questi tre colori divennero presto i simboli di una rivolta che animava e univa ormai tutta l'Italia: il Risorgimento. Il rosso divenne quindi anche simbolo del sangue dei caduti.

L'azzurro era il colore distintivo della famiglia Savoia: fu inserito nella bandiera del Regno d'Italia sul contorno dello stemma per evitare che la croce e il campo dello scudo si confondessero con il bianco e il rosso delle bande del vessillo; da allora è il colore di riferimento e riconoscimento dell'Italia, ad esempio per le maglie sportive nazionali, pur non comparendo più nella bandiera della Repubblica Italiana.

Infine il verde, il bianco e il rosso vennero disposti sulla bandiera italiana a tre bande verticali di eguali dimensioni (come recita l'articolo 12 della Costituzione) ispirandosi al modello della bandiera della Francia, divenuto dopo la Rivoluzione Francese simbolo di libertà, uguaglianza e fraternità.[1]


Azzurro e tricolore



Nel mondo sportivo gli italiani gridano "forza azzurri" per incitare la squadra o gli atleti italiani, a loro volta vestiti di azzurro. Perché? Cosa centra l'azzurro con il tricolore? Nelle guerre d'indipendenza dal 1848 al 1860, Carlo Alberto utilizza come bandiera proprio il tricolore napoleonico aggiungendoci al centro lo stemma dei Savoia, uno scudo crociato bianco e rosso circondato da un colore blu-azzurro. L'azzurro diventa il colore dello sport italiano nel primo novecento, riuscendo così a superare la stessa caduta della monarchia Savoia e tutti gli sconvolgimenti storico-istituzionali del paese. Forse sono in pochi a saperlo, ma quando gridiamo "forza azzurri" per incitare la squadra di calcio ai Mondiali storicamente è un po' come gridare "forza Savoia".

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LA GRAN BRETAGNA E
LA UNION JACK O UNION FLAG



La storia di questa bandiera è interessante: è infatti il simbolo dell’unione delle nazioni all’interno della Gran Bretagna e raccoglie la bandiera di ogni singolo stato membro. Si tratta infatti di tre bandiere in una, ossia tre nazioni sotto un’unica monarchia.
È un disegno composto dalla Croce di San Giorgio, la bandiera dell’Inghilterra, dalla Croce di Sant’Andrea, la bandiera della Scozia e dalla Croce di San Patrizio, la bandiera dell’Irlanda. Il nome di queste croci deriva dal santo patrono di ogni singola nazione.

La bandiera fu creata nel 1606 quando Re Giacomo VI di Scozia divenne re d’Inghilterra con il nome di Giacomo I. Allora il Galles faceva già parte del Regno d’Inghilterra e per questo motivo il dragone Gallese non appare nella Union Jack.
La prima bandiera dell’unione consisteva nella sovrapposizione della croce rossa d’Inghilterra alla croce bianca di Scozia sullo sfondo blu della bandiera scozzese.
Con l’unione dell’Irlanda e della Gran Bretagna fu necessario includere la croce di San Patrizio nella bandiera già esistente, arrivando alla bandiera attuale.
Quando l’Irlanda ottenne l’indipendenza nel 1921, la Union Jack non fu modificata.

Perché “Union Jack”?
Il termine “Union Jack” venne introdotto durante il regno della regina Anna (1702-14), ma la sua origine non è sicura. Potrebbe derivare da “jack-et” , cioè giacca, dei soldati inglesi e scozzesi; altra ipotesi la fa derivare da James I (Giacomo I) da cui ebbe origine la prima Unione nel 1603; ultima ipotesi è che a originare il nome fu Carlo II che decise che la Union Flag dovesse essere inalberata al al pennone destinato agli stendardi, (“jack staff”), situato all’estremità della prua della nave.

mercoledì 14 settembre 2011

Ciao a tutti!!!
Siamo pronti per ricominciare? Maestra Manu, maestra Lia e maestra Barbara vi aspettano!
Vi ricordiamo che il primo giorno di scuola è il 15 settembre, ore 8,30-12,30.
I genitori sono invitati a partecipare a una riunione informativa il giorno 16 settembre, ore 8,30-9,00.
BENTORNATI A SCUOLA